Gli studenti di storia di Alan Bennett

LIBRO DEL MESE DI MAGGIO

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TITOLO: Gli studenti di storia;
AUTORE: Alan Bennett;
EDITORE: Adelphi;
ANNO: 2004


TRAMA: Otto studenti, tre professori, un preside: in mano ad Alan Bennett anche un corso propedeutico per l’am­missione all’università può diventare un universo polifonico di meravigliosa ricchezza e comicità. Scegliendo come ambientazione l’Inghilterra degli anni Ottanta, nella sua commedia più recente Bennett mette in scena un mondo semiautobiografico (nel giovane Posner riconosciamo il ragazzo timido di Scritto sul corpo, innamorato del bel Dakin) in cui si alternano acrobaticamente simposio e gag, sociologia e dialogo filosofico. Mentre si accumulano gli interrogativi: Ha senso il concetto di cultura alta? Come si insegna la storia? Che ruolo ha il caso nelle tragedie della vita? E in che cosa consiste, esattamente, l’istruzione?

LA RECENSIONE DELLA COMPAGNIA: “The history boys” è una meravigliosa commedia drammatica che, in un’apparente aura di leggerezza, affronta temi importanti ed universali: il vero significato dell’istruzione e, soprattutto, della cultura. Anche se non tutti i personaggi sono approfonditi in modo dettagliato, Bennett riesce a dare a tutti un certo importante spessore caratteriale. Tra tutti spicca Posner, giovane ragazzo ebreo innamorato di Dakin, in cui si può riconoscere lo stesso Bennett. Ottimo il contrasto creativo tra Hector ed Irwin, baluardi dei diversi modi di vedere la cultura, dal più classico al più moderno e “giornalistico”.
Testo arricchito da preziose citazioni letterarie che non sempre si riescono a cogliere al volo ma su cui vale la pena soffermarsi. “Gli studenti di storia” colpisce il lettore con un fascino sottile ed avvincente, regalando una piacevolissima lettura di una nuova gemma del teatro inglese.

Interessante abbinare la lettura di questo testo al film uscito nel 2004 “Gli studenti di storia” diretto da Nicholas Hytner.

BREVI ESTRATTI:

  • ” TIMMS: Professore lo sa che scrive da cani? Non riesco a leggere.
    IRWIN: Hai un problema di vista, e sappiamo bene qual è la causa.
    TIMMS: Professore! Starà mica alludendo ai leggendari pericoli del fai-da-te?
    IRWIN: Forse. Ma poteva essere solo una battuta. 

 

  • ” SCRIPPS: Be’, ci sono le cose che non devi fare.
    DAKIN: Cioè non ti fai le seghe? Oh, Gesù. Sei fritto.
    SCRIPPS: Non è mica per sempre.
    DAKIN: Ah no? Allora avvisami quando sarà il gran giorno, così starò alla larga.
    SCRIPPS: Io penso di dover andare fino in fondo a questa mia cotta per Dio.”

 

  • ” UOMO: Non mi ricordo che cosa vuol dire istrionico.
    IRWIN: Enfatico, plateale. Da gigione.
    UOMO: Lei era un ottimo insegnante, però.
    IRWIN: Gli istrioni lo sono spesso. Specie in televisione. La sedia a rotelle aiuta, è chiaro. Per la gente, ‘disabile’ e ‘sincero’ vanno mano nella mano.”
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