Non so niente di te di Paola Mastrocola

 

TITOLO: Non so niente di te
AUTORE: Paola Mastrocola
ANNO: 2013
EDITORE: Einaudi
cover

TRAMA: È un mattino di novembre. Nella sala di uno dei più prestigiosi college di Oxford, centinaia di persone aspettano l’inizio di una conferenza. Dopo qualche minuto entrano – nel silenzio generale – decine e decine di pecore. Bianche, lanose, ordinate, moderatamente belanti. Le guida Filippo Cantirami, giovane economista italiano, che come nulla fosse comincia il suo intervento sulla crisi dei mercati. Inizia così il nuovo romanzo di Paola Mastrocola. Quella incredibile invasione di pecore getterà nel caos i genitori Cantirami, convinti che il figlio modello sia a Stanford a finire un dottorato, e che si ritrovano all’improvviso spiazzati e in ansia. Cosa combina Fil, dov’è finito, chi è veramente? E chi è quel suo compagno Jeremy con il quale ha stretto un patto, che cosa si sono scambiati i due ragazzi, qual è il loro segreto? Fil sembra sparito nel nulla, perduto in un mistero. Imprendibile. E intanto, sullo sfondo, la crisi dei nostri giorni. Ma raccontata da lontano, come guardando il presente dal futuro, tra una cinquantina d’anni. Filippo Cantirami, il giovane rivoluzionario della Mastrocola, è un ragazzo privilegiato, un personaggio scomodo, di questi tempi: eppure è lui – in virtù dei suoi pensieri, dei suoi silenzi, dei suoi gesti e delle sue scelte – che pagina dopo pagina ci apre al sogno di una vita diversa. Un sogno che ci porta a riflettere sull’idea di tempo e sulla possibilità di metterla in discussione, di ripensarla.

RECENSIONE: Si riflette sui rapporti famigliari, su ciò che vogliamo veramente e ciò che è giusto volere per il bene di tutti quelli che ci circondano. In fondo l’invito che Paola Mastrocola ci fa continuamente nei suoi libri è quello di esserre curiosi della vita, seguirla, abbandonarsi al suo corso come la protagonista.
Una caratteristica di questa scrittrice è che inserisce sempre un elemento surreale nei suoi romanzi. Questa storia fa riflettere sugli errori che, in buona fede, fanno molti genitori che vorrebbero far vivere ai loro figli quello che pensano vada bene per loro secondo degli stereotipi dettati da convenzioni sociali, impedendo in questo modo ai propri figli di seguire le loro inclinazioni che, quando ci sono, devono essere assecondate ed incoraggiate.

Voto: 5/5

 

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