La confraternita dell’uva di John Fante

TITOLO: La confraternita dell’uva (La confraternita del Chianti)

AUTORE: John Fante

EDITORE: Einaudi (2004)

ANNO: 1990 (I pubblicazione in Italia)

GENERE: Narrativa, romanzo

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TRAMA: Ne La confraternita dell’uva John Fante descrive la storia di suo padre e dei suoi amici. Il vero protagonista del racconto è il vecchio Nick Molise, muratore in pensione in perenne conflitto col figlio Mario, con la moglie e con l’altro figlio scrittore, Henry Molise. In realtà si può intravedere attraverso la figura di Nick Molise quella del padre dell’autore. Il romanzo si snoda fra i conflitti familiari, le idee praticamente irraggiungibili di Nick ed i suoi progetti mai realizzati, il fallimento dei sogni e la finale comprensione dei propri limiti. Fante descrive in questo romanzo il difficile rapporto col padre tratteggiando con la sua solita ironia amara un ritratto impietoso e realistico della propria famiglia.

COSA SI DICE DEL LIBRO: Pubblicato per la prima volta nel 1977, il romanzo ha per protagonista la figura granitica, ingombrante, di un padre, il vecchio tirannico e orgoglioso primo scalpellino d’America, almeno questo crede di essere. Un immigrato di prima generazione, Nick Molise, nel quale, come nel gruppo di suoi compaesani, Fante racchiude il ritratto più nitido della prima generazione italoamericana. Un mondo di uomini di testarda virilità, guardati con inorridita inquietudine dagli americani persuasi che gli italiani fossero creature di sangue africano, che tutti girassero con il coltello e che la nazione fosse ormai preda della mafia. Il romanzo è un piccolo gioiello della letteratura :  mai si banalizza negli stereotipi, egli usa un linguaggio apparentemente casuale, sempre però carico di espressioni vive (“i rampolli di quelle vecchie spingarde”), in un clima perennemente in bilico tra l’ironia malinconica e la nostalgia sferzante dell’artista che ha la lucida consapevolezza di possedere quel talento che il mondo, altrettanto pervicacemente, non gli riconosce.

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