Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella

TITOLO: Non dirmi che hai paura

AUTORE: Giuseppe Catozzella

EDITORE: Feltrinelli

ANNO: 2014

GENERE: NARRATIVA

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TRAMA: Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli occhi accusatori degli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L’appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante, mentre il “fratello di tutta una vita” le cambia l’esistenza per sempre. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi. Rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia.
Giuseppe Catozzella per mesi è entrato dentro la vita reale di Samia, e l’ha reinventata in una voce dolcissima, scrivendo un romanzo memorabile. Da quella voce, da quell’ io leggerissimo che ci parla con fermezza e candore, si sciolgono la struggente vicenda di un’eroina dei nostri tempi, la sua fiaba, e insieme il suo destino.

LA NOSTRA OPINIONE: “Non dirmi che hai paura” è tratto dalla vera storia di  Samia Yusuf Omar, un libro struggente e commovente, un racconto indimenticabile che va dritto al cuore con una profonda intensità che mostra in tutto il suo splendore il coraggio di una ragazza alla ricerca della Libertà vera e propria. Una storia che non si dimentica facilmente e che vale la pena leggere. Questo libro vuole far aprire gli occhi sul concetto di ‘vita’ per i Paesi più sviluppati e per le popolazioni poverissime che hanno smesso da tempo di sperare e di chiedersi a che cosa serva. Senza dimenticare come troppo spesso il dramma dell’immigrazione clandestina sia argomento tanto, troppo sottovalutato. Una lettura efficace per ricordare che dietro ogni volto c’è una storia.

ESTRATTI DEL LIBRO: 

  • a volte facevamo di tutto per non guardare in quella direzione. C’erano giorni però in cui era troppo doloroso, erano i giorni di sole forte e di cielo blu in cui soffiava forte il vento fresco che arrivava dal largo. Era doloroso soprattutto per Hodan (la sorella) , che da piccola faceva il bagno e giocava sulla sabbia, e si ricordava com’era bello
  • stipati in un cassone appena partiti da Addis Abbeba, nessuno aveva il coraggio di lamentarsi, era più un sommesso brusìo,, poi la nenia si era fatta più rumorosa, finché non era sfociata nel vomito. Dato che non potevamo muovere le braccia, il vomito finiva addosso a quelli che stavano intorno. ..Avevo sempre in mente il vento, che Alì mi diceva di cavalcare. Distese di verde irrorate di vento e gialle farfalle. Questo avevo nella testa. Di questo erano pieni i miei occhi. Questo mi costringevo a immaginare, per non pensare.

 

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