Ho sposato una vegana di Fausto Brizzi

TITOLO: ho sposato una vegana
AUTORE: Fausto Brizzi
EDITORE: Giulio Einaudi Editore
ANNO: 2016

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TRAMA: Sposare una vegana può avere conseguenze imprevedibili. Puoi ritrovarti a brucare l’erba da un vaso sul terrazzo – perché nella casa di un vegano che si rispetti ogni pianta o fiore è commestibile – e sentirti in colpa per il dolore provocato a tutte le telline mangiate nella tua “crudele vita precedente”. Seguire questa dieta, scopri inoltre, comporta un grande dispendio di energie e – chissà perché? – di denaro. Roba da diventare nervosi per davvero, ancor piú quando, dopo mesi di torture, con sorpresa e quasi fastidio, sei costretto ad ammettere che i tuoi esami medici sono, per la prima volta, perfetti.

LA NOSTRA OPINIONE: Enrico Brizzi colpisce e sorprende con “Ho sposato una vegana”. Chi non vive questa situazione non lo sa, ma chi ha a che fare quotidianamente con persone che si nutrono di piante e fiori può sentirsi inizialmente davvero frustrato. “ Il passaggio dalla carne alla margherita sarà una vera tortura, ma poi, giorno dopo giorno, inizierete a sentirvi in forma, nuovamente carichi di energia e le prime analisi del sangue perfette della vostra vita le dovrete proprio a questo nuovo stile di vita.” Ho sposato una vegana è un esilarante sipario su esistenze che prime consideravate assurde o impraticabili. E se molte cose saranno ancora fonte di risata, dovrete riconoscere alla vegana o al vegano che avete di fianco che il suo stile di vita alternativo e costoso è anche fonte di una nuova consapevolezza e soprattutto di una salute che non ha prezzo. Brizzi ci regala un momento autobiografico, da leggere anche se il vostro compagno si nutre di panini a base di carne, perché ritrae la quotidianità e l’esigenza di cambiare. Un libro divertente ma che lascia riflettere, una dichiarazione d’amore ad una donna dallo stile di vita inizialmente completamente differente dal suo. Come quello di ritrovarsi all’improvviso a brucare erba da un vaso sul terrazzo, sentirti tremendamente in colpa per tutti gli hamburger divorati in passato, ma soprattutto ritrovarsi a spendere tantissimi soldi ed energie per una dieta naturale. Una dieta tutto sommato sana, dalle ultime analisi di Brizzi. Che capitola dignitosamente nel mondo vegan, anche se un dubbio atroce lo assale: come ci si comporterà con la piccola nascitura? Si può imporre uno stile alimentare ad una persona così piccola o forse è il caso che faccia la sua scelta autonomamente, non appena sarà in grado di ragionare con la propria testa?

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