Sara al tramonto di Maurizio De Giovanni

Dall’incontro con Maurizio De Giovanni a Palazzo Mondadori abbiamo deciso di scrivervi

LA NOSTRA OPINIONE

TITOLO: Sara al tramonto

AUTORE: Maurizio De Giovanni

EDITORE: Rizzoli

ANNO: 2018

 

Sara al tramondo

Abbiamo avuto il piacere di incontrare Maurizio De Giovanni a Palazzo Mondadori a Milano in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo “Sara al tramonto”, firmato Rizzoli, intrattenendo con lui una piacevole conversazione che vogliamo riassumere in questo articolo.

E’ la prima volta che la protagonista dei suoi romanzi è una donna, è la prima volta che manca la coralità di Napoli, tratto fondamentale nelle altre serie, è la prima volta che prevale a storia privata della protagonista su quella poliziesca. Nonostante queste prime volte, leggendo il racconto ritroviamo De Giovanni: il suo stile, le emozioni che riesce sempre a trasmetterci e questi personaggi dalla forte personalità.

Da buon napoletano ha fatto sempre trapelare dai suoi libri la sacralità della famiglia, ma in questo Sara abbandona sia il marito che il figlio per un amore appena nato. La protagonista è una donna vera che odia vivere nella finzione. De Giovanni ci vuole far riflettere sul fatto che una situazione come questa, a parti inverse, e cioè fosse stato un uomo a mollare la famiglia per un nuovo amore, sarebbe stata accettata e capito di più dalla società…perchè? Un questito su cui ci si soffermerà spesso a pensare durante il romanzo.

Una domanda che sorge spontanea prendendo in mano il libro è: “Com’è nata Sara?”

L’idea di Sara nasce una sera tardi, rientrando a casa Maurizio De Giovanni nota una macchina parcheggiata vicino al suo portone e dentro intravede una donna, dai capelli grigi, con lo sguardo fisso nel vuoto, pensierosa, malinconica, triste. Ha iniziato a domandarsi chi fosse, perchè di sabato sera a quell’ora così tarda, una giovane donna fosse ferma in macchina così cupa, cosa le sarà mai capitato? Da qui inizierà poi la storia della nostra protagonista che ci ha tenuti incollati fino all’ultima pagina.

Il Commissario Ricciardi in tutte le sue indagini sente le paole dette dalla vittima negli attimi prima di morire e lui considera questa facoltà una condanna. Sara riesce a leggere sulle labbra di persone distanti da lei le parole che dicono, capendone gli atteggiamenti e i pensieri. De Giovanni vuole farci comprendere che ogni nostra diversità è una vera ricchezza.

Un ottimo inizio per quella che si spera potrà essere una serie lungimirante e che non perda il fascino con cui è cominciata.

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