La ragazza con la Leica di Helena Janeczek

LA NOSTRA OPINIONE

TITOLO: La ragazza con la Leica
AUTORE: Helena Janeczek (nata a Monaco di Baviera da una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. Poetessa e scrittrice, ha esordito con la raccolta di poesie in lingua tedesca Ins Freie (Suhrkamp, 1989), mentre ha scritto in italiano il suo primo romanzo, Lezioni di tenebra (Guanda 2011, Premio Bagutta Opera Prima), che racconta del viaggio compiuto ad Auschwitz insieme alla madre, che lì era stata prigioniera con il marito. È inoltre autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa.)
EDITORE: Guanda
ANNO: 2017
PAGINE: 320
PREZZO: 18.00 Euro

CITAZIONE: «Così era finita Gerda Taro, per non aver voluto abbandonare il fronte quando non c’era più nessuna speranza, ed era rimasta ferita a morte come tanti altri, in una strada polverosa; lasciò nelle sue foto testimonianza dell’enorme delitto che era stata la guerra. Aveva dedicato la sua splendida vita a un degno compito, a una giusta causa persa.»

OPINIONE:

“La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek è stato:
Finalista al Premio Strega 2018
Finalista al Premio Campiello 2018
Vincitore del Premio Bagutta 2018

Un libro racconta la vita di Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia, l’amore con Robert Capa, l’avventura di fotografare e la gioia di vivere nella Parigi degli anni Trenta. Ammirevole il contributo dell’autrice di riportare alla luce e all’attenzione dei lettori , attraverso la vita e le fotografie della protagonista, le vicende sanguinose della guerra civile spagnola, evidenziando il contesto sociale nel quale si muoveva la militanza antifascista.

Il romanzo è pieno di passioni con una scrittura ricercata e un forte coinvolgimento emotivo. L’autrice si ancora alla verità storica: trova il punto di incontro tra la Storia e le storie immaginate, rintraccia il vero, lo ascolta e lo racconta consegnandoci il ricordo di una creatura incantatrice con una speciale vocazione per la vita. Un inno alla fotografia e soprattutto al potere che ha la lingua universale delle immagini.

Questa storia ci insegna ad osservare facendoci capire in una manciata di pagine quante cose ci sono “dietro” una semplice fotografia, che a volte sembra anche quasi un’immagine banale: tanti dettagli, tante sfumature, tanta ricchezza.

PER LA SERIE: i pluripremiati
CONSIGLIATO PER: gli osservatori che amano spingersi oltre

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