Le persiane verdi di Georges Simenon

LA NOSTRA OPINIONE

TITOLO: Le persiane verdi

AUTORE: Georges Simenon

EDITORE: Adelphi

ANNO: 2018

PAGINE: 208

PREZZO:  19.00 Euro

CITAZIONE: “Bevve il terzo bicchiere a occhi chiusi. Poi ne bevve un quarto e solo allora si eresse in tutta la sua altezza, spinse il petto in fuori, gonfiò le guance e tornò a essere quello che tutti erano abituati a vedere. Si guardò intorno, osservando le facce che fluttuavano tra le nuvole di fumo, e contrasse le labbra in una smorfia, la sua famosa smorfia, feroce e patetica insieme, che alla fine produsse l’effetto desiderato, li fece ridere, come a teatro faceva ridere la platea, il tipico riso nervoso di chi per un attimo ha avuto paura.”

OPINIONE: «Forse questo è il libro che i critici mi chiedono da tanto tempo e che ho sempre sperato di scrivere» azzarda Simenon, che ha terminato Le persiane verdi in una sorta di stato di grazia, all’indomani della nascita del secondo figlio. Ha tutte le ragioni di essere soddisfatto: Il libro non è né un giallo né un thriller, ma l’autore va ad investigare, col suo eccezionale talento, l’animo umano, portandone in superficie ogni minima sfaccettatura. Come in quasi tutti i suoi libri anche qui non mancherà l’importanza dei profumi e degli odori: il profumo del vino rosso su un tavolo di legno, l’odore delle mani che puzzano di pesce o di aglio, l’odore degli abiti, dei bistrots e tanto altro. Il finale è uno dei migliori mai scritti.

PER LA SERIE: Simenon non sbaglia un colpo

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