È da lì che viene la luce di Emanuela Ersilia Abbadessa

Dall’incontro con Emanuela Ersilia Abbadessa abbiamo deciso di scrivervi

LA NOSTRA OPINIONE

TITOLO: È da lì che viene la luce
AUTORE: Emanuela Ersilia Abbadessa
EDITORE: Piemme
PAGINE: 320
PREZZO: 18,50 Euro
ANNO: 2019

Lo scorso 6 maggio 2019, la casa editrice Piemme ha invitato i blogger ad un incontro con Emanuela Ersilia Abbadessa per parlare del suo nuovo libro. Noi c’eravamo e di seguito la nostra opinione dopo questa affascinante ed emozionante lettura.

 

Emanuela Ersilia Abbadessa torna con “E’ da li che viene la luce”, Dopo Capo scirocco (Rizzoli, 2013) e Fiammetta (Rizzoli, 2016), ci conquista con un romanzo liberamente ispirato alla storia del fotografo tedesco Wilhelm von Glöden, (Wismar, 16 settembre 1856-Taormina, 16 febbraio 1931).  Le vicende narrate si svolgono in Sicilia, nel periodo fascista.

Il fotografo tedesco attraverso la sua macchina fotografica ci fa conoscere le bellezze artistiche del luogo.  La luce dello scatto della macchina fotografica e l’arte fotografica si scontrano con l’ombra nera della violenza fascista, ma anche con la bieca crudeltà dell’animo umano.

Questo è un romanzo sulla libertà, di pensiero e costume, che solo nell’arte non conosce odio per il diverso, e sulla paura di svelare la violenta ignoranza che si annida nei meandri più bui dell’animo umano. l’autrice affronta un tema attualissimo: l’odio per il diverso, per lo straniero, sempre alimentato dall’ignoranza. Il tutto raccontato con una scrittura ricercata, senza cadere mai nel banale, commuovendo e aiutando a riflettere, regalando al lettori moltissimi spunti di riflessione.

L’idea di questo romanzo, ci ha raccontato l’autrice, è nata da una fotografia. Vi consigliamo dopo questa lettura di andare a cercare e ammirare le foto di Wilhelm von Glöden.

CITAZIONI:

“Il mondo visto da lì sembrava migliore, quasi non faceva rumore, e invece di girare senza senso o così in fretta da non capirci nulla, restava fermo dentro un quadratino di vetro.” 

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