Volevo essere una vedova di Chiara Moscardelli

A cena con Chiara Moscardelli presso il ristorante De Gustibus di Savona per parlare del nuovo romanzo “Volevo essere una vedova”.

LA NOSTRA OPINIONE

TITOLO: Volevo essere una vedova

AUTORE: Chiara moscardelli

EDITORE: Einaudi

ANNO: 2019

Abbiamo avuto il piacere di cenare con Chiara Moscardelli per le nostre “cene con autore” e chiacchierare con lei sul suo nuovo libro “Volevo essere una vedova”, edito Einaudi.

La ricordiamo nel 2011 con “Volevo essere una gatta morta”,  ma quando ha capito che non ci sarebbe mai riuscita, non le è rimasto che cambiare strategia. Una nuova sferzante ventata di comicità da una delle piú amate scrittrici italiane.

Con autoironia, Chiara Moscardelli porta avanti una nuova avventura, fatta di imprevedibili accadimenti che la fanno riflettere su se stessa e la rimettono in discussione, grazie agli amici e ad un tagliente analista che le farà capire che il vero “lieto fine” è riuscire ad amare se stesse, come donna, come persona e mai farsi calpestare e mettersi in secondo piano solo per “rendere felice l’altro”, senza ascoltare davvero ciò che ci farebbe stare bene.

Chiara è ad un punto morto della sua vita, ma con una scrittura più briosa e matura e in maniera scoppiettante ma a modo suo profondo riesce a capire che piega far prendere alla sua vita e a trasmetterci un messaggio fondamentale:

l’importanza di sentirsi sempre intere e complete…anche da single. 

«Non è che capitano tutte a lei — la incalza Morti, lo psicologo al quale si consegna in preda allo sconforto — è lei a scegliere l’uomo sbagliato. Ma lo fa solo per ribadire a sé stessa il fatto che è una povera donna sfortunata».

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